Giardino pleistocenico

Il giardino in cui sei non nasce per caso. Vuole offrire una suggestione.

Il sentiero ricorda il percorso di un fiume e, sulle sue sponde, ci sono piante che esistevano già nel Pleistocene.

Quasi tutte fanno parte ancora oggi degli ambienti mediterranei e temperati che caratterizzano la nostra penisola.

Giardino del museo

Arbusti che possono diventare col tempo piccoli alberi, piante aromatiche e profumate, che forse erano note, per le loro qualità e proprietà, anche ai nostri antenati.

Alberi veri e propri che, soprattutto in periodi “caldi” ed umidi, si espandevano al di là delle valli fluviali.
Una sola pianta non è più diffusa oggi in Italia, mentre popolava ampiamente gli ambienti pleistocenici: la Zelkova.
La puoi vedere “fossile” in una vetrina del museo e “viva” in questo giardino.

Anche il pannello che illustra le piante presenti nel “giardino pleistocenico” è una suggestione.
Il mondo vegetale che è intorno a te è un mondo vivo, ed è quindi probabile che alcune piante siano oggi diverse da quelle descritte.